GENOVA, SABATO 17 APRILE: IN PIAZZA PER DIFENDERE GLI SPAZI AUTOGESTITI

 

A partire dalle ore 16:00 – con una settimana di ritardo dovuta all’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile che ha “costretto” gli organizzatori al rinvio – piazza Raffaele De Ferrari ospita una manifestazione di una parte del mondo "antagonista" cittadino a difesa degli spazi autogestiti.

 

Il pretesto per la giornata odierna è dato dallo sfratto esecutivo ricevuto dal centro sociale Terra di Nessuno di via Bartolomeo Bianco 4, nel quartiere del Lagaccio, a cui il Comune ha deciso di revocare il tacito accordo di convivenza per dar vita, negli stessi spazi, ad una fantomatica isola ecologica, della quale – sia detto per inciso – sembra non esistere neppure un progetto.

 

Anche se fosse vera la motivazione, si tratterebbe di una decisione assurda, quella dell'amministrazione comunale in mano alla destra radicale e fascista, che prevederebbe la nascita, a pochi metri da un campo sportivo e da un'area giochi per bambini, di un punto di raccolta dei rifiuti in luogo di un centro di aggregazione giovanile.

 

Sembra inutile sottolineare, come fa il primo degli interventi al microfono che caratterizza la giornata, che si tratta di una decisione politica di attacco – tutto ideologico – a delle realtà che, come si legge nel comunicato di convocazione del presidio, «negli anni hanno cercato di tenere vivi i valori di condivisione, solidarietà e inclusione».

 

Sono centinaia i militanti che affollano la piazza, rappresentanti di molte delle realtà “antagoniste” cittadine: si notano gli stand di: Centro Sociale Occupato Autogestito “Emiliano Zapata”, Collettivo Burrasca, Libera Collina di Castello, ed ex Latteria Occupata.

 

A questi si uniscono lavoratori del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, aderenti alla Comunità di San Benedetto al Porto, membri del Collettivo Antifascista della Spezia, del centro sociale Forte Guercio di Alessandria e del collettivo della rivista Seme Anarchico dello stesso capoluogo basso piemontese.

 

 

 

Spicca inoltre l’adesione di Linea Condivisa – il cui consigliere regionale, Giovanni Battista Pastorino detto Gianni, è presente - che rappresenta l’unico partito politico che ha formalizzato la sua adesione già da diversi giorni; tuttavia la presenza di una sua bandiera suggerisce che anche Rifondazione abbia deciso di partecipare.

 

La giornata si dipana – come annunciato sempre durante il primo intervento, effettuato da uno dei responsabili del centro sociale sotto attacco diretto – attraverso la proposizione di ciò che la città perderebbe se andasse in porto il progetto fascioleghista: viene diffusa ottima musica dal vivo ed effettuate alcune pérformances del gruppo della Murga nonché quelle di altri artisti di strada.

 

 

Bosio (Al), 18 aprile 2021

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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